L’Archivio

Nel 2000 , successivamente alla dichiarazione di notevole interesse storico dell’Archivio, la Soprintendenza archivistica per l’Umbria ha iniziato il lavoro di riordinamento e di inventariazione delle carte, lavoro che ha permesso di cogliere appieno le varie fasi della realizzazione o del restauro delle vetrate, dalla committenza alla loro definitiva messa in opera.

Questi documenti raccontano la vita artistica, professionale e privata di Francesco Moretti e dei suoi discendenti dal 1843 al 1983.

Da allora il lavoro di riordinamento è continuato, grazie anche al contributo della Regione Umbria, che ha finanziato due progetti di inventariazione dell’Archivio e della Biblioteca; dal 2004 al 2006, grazie al lavoro di uno studente universitario per la sua tesi di laurea e per il tirocinio, si è inoltre proceduto a una prima catalogazione delle lastre fotografiche presenti nell’Archivio. Successivamente la Soprintendenza ne ha finanziato la pulitura, il condizionamento e la digitalizzazione.

Nel corso di questo lavoro, ancora non completato, è stato individuato altro materiale documentario a tutt’oggi da inventariare.

È giusto sottolineare, a questo proposito, l’impegno, la passione e le competenze di membri della famiglia che consentono non solo la continuazione della sistemazione, ma anche l’accesso e una guida alla consultazione della documentazione, per la quale esistono un inventario dei documenti, i cataloghi delle opere a stampa, dei disegni, delle stampe, delle foto, delle lastre e della biblioteca (consultabile su appuntamento, prenotazioni al 340.092.79.02 o inviando un messaggio email a giorgio@studiomoretticaselli.it).

L’Archivio, insieme alla Biblioteca, ai periodici e alle circa 2000 lastre fotografiche, apre anche un’interessante finestra sulla vita di Perugia nell’Ottocento.